CURIOSITÁ – 184 – L´isola

di | 25 de Aprile de 2010

Fino a non molti anni fa i greggi di capre erano quasi l’unica ricchezza di Fuerteventura,

ma oggi il turismo è passato in primo piano anche se l’attività edilizia (che non ha mai smesso di crescere dal 1966) resta concentrata solo in alcune zone della costa orientale, come Corralejo, Morro Jable, Costa Calma o Caleta de Fuste.

Fuori da queste zone, il resto dell’isola conserva intatta la sua purezza, i campi di lava e le colate basaltiche, spiagge interminabili e centinaia di piccole calette.

A Fuerteventura esiste una gran tradizione naturista.

Corralejo fu una delle località pioniere del nudismo, anche se adesso si pratica solo nelle spiagge di Sotavento o in decine di calette appartate.
Il litorale occidentale dell’isola è un paradiso per gli appassionati di vela, di surf, windsurf e kitesurf! In questa zona si celebrano molti campionati professionali di windsurf inoltre sono sorte numerose scuole di surf e club per noleggiare il materiale o ricevere classi a Corralejo, Cotillo, Caleta de Fuste.

L’isola attrae anche gli amanti della canna da pesca e i sommozzatori, dato che i fondi sabbiosi, piatti e poco profondi, sono cosparsi di cornici, tunnel e gallerie memorabili.

Anche il turismo rurale ha molto da offrire. All’interno l’isola cambia aspetto, i villaggi di La Oliva, Bentacuria e Pàjara formano la colonna vertebrale dell’isola, parlano di storia e sono la testimonianza dei tempi in cui i militari e le famiglie nobiliari comandavano l’isola.