Versi un po’ folli
e sfrenati
come una nota musicale
in balia del vento
Arpeggi e fremiti
tatuati sulla pelle
Scintille impetuose
Vibrazioni d’onde
che scuotono
confini inesplorati
Poi
naufraga l’anima
tra le tue braccia
si adagia
Mentre l’alba
ricama riflessi
su stropicciate lenzuola
custodi d’estasi del cuore
Nota dell’autrice:
Ispitata dal Poema di Costantino Kavafis “Torna”
Torna sovente e prendimi,
torna e prendimi amata sensazione –
quando il ricordo del corpo si ridesta
e trascorre nel sangue il desiderio antico;
quando labbra e pelle rammentano,
e alle mani pare di nuovo di toccare.
Torna sovente e prendimi, la notte,
quando labbra e pelle rammentano…
Le note del cuore di una donna