« Il mio corpo è come una macchina, il motore avrà anche 80000 chilometri ma il guidatore ha solo 45 anni »
Piero Angela
Figlio del medico antifascista vercellese Carlo, all’età di sette anni iniziò a prendere lezioni private di pianoforte sviluppando in seguito il suo interesse per la musica jazz. A vent’anni, nel 1948, con il nome di Peter Angela si produsse in varie jam session nei jazz-club torinesi.
Nello stesso anno fu notato dall’impresario Sergio Bernardini, che lo invitò a suonare nella serata inaugurale della Capannina di Franceschi di Forte dei Marmi (LU). Nei primi anni cinquanta formò – insieme al batterista Franco Mondini – un trio musicale, in cui si alternarono vari contrabbassisti. Al trio si aggiunsero spesso artisti di richiamo quali ad esempio Nini Rosso, Franco Pisano, Nunzio Rotondo (insieme a Mondini, Angela farà parte per qualche tempo del quartetto di Rotondo[2]) e l’ex cornettista di Duke Ellington, Rex Stewart. Nel frattempo assunto in RAI, nel 1952 cessò l’attività musicale professionistica per dedicarsi al giornalismo.
Nonostante abbia abbandonato da allora l’attività musicale professionistica, Piero Angela è rimasto un cultore del jazz, sebbene solo come dilettante: non è infrequente, quando una trasmissione da lui condotta tocca argomenti in qualche modo connessi con la musica, come ad esempio i fenomeni acustici, vederlo esibirsi al pianoforte e suonare insieme a noti jazzisti professionisti.
(Nato a Torino, 22 dicembre 1928)
è un giornalista, divulgatore scientifico e scrittore italiano.
nel suo libro dedicato all’amore,
Ti amerò per sempre,
descrive così l’innamoramento:
“Innamorarsi veramente significa entrare in una dimensione del tutto differente, cambiare pianeta.
Significa spostare il baricentro della propria vita e orbitare intorno ad un nuovo punto di riferimento.”
L’amore sboccia, cresce e sfiorisce proprio come una pianta, o come molti altri organismi. Per quanto ci si sogni e ci si fantastichi attorno, l’innamoramento, l’amore, la crisi, sono fenomeni biologici, spiegabili e spiegati dalla scienza moderna.
Piero Angela affronta con questo libro il tema più fertile e sentito della storia, l’amore, con il suo caratteristico approccio razionale e rigoroso e con il contributo delle teorie più recenti nel campo della neurofisiologia, della biochimica, della sociologia e della psicologia.
Basato su studi ed esperimenti realizzati negli ultimi anni da biologi e psicologi, è un viaggio nelle cantine delle nostre emozioni, il tentativo di analizzate scientificamente l’amore per esalatarne ancora di più il fascino e la poesia.
Fonte: Internet