Stefano Benni è nato a Bologna nel 1947.
Il suo primo libro, Bar Sport, è uscito da Mondadori nel 1976.
Da allora la sua produzione ha spaziato dai romanzi, ai racconti, alle raccolte di poesie, al teatro, e perfino al cinema.
Il suo modo di scrivere è unico per l’uso originale e innovativo del linguaggio, la sua acutezza nel colpire con la satira gli aspetti più aberranti della società moderna, la sua comicità stralunata e irresistibile e la sua inesauribile fantasia, che gli permette di creare mondi immaginari l’uno più straordinario dell’altro.
E’ difficile descrivere un libro di Benni a qualcuno che non ne ha mai letti, ed è altrettanto difficile consigliarne uno solo tra tutti quelli che ha scritto. leggete. Non importa quale leggete: vi affascinerà talmente che poi vorrete leggere tutti gli altri.
Trama del libro
Il testo, articolato in capitoli che presentano gli elementi peculiari del bar e i personaggi che lo popolano, è preceduto da un’introduzione storica dedicata a una ricostruzione dell’evoluzione del bar dalla preistoria ai giorni nostri.
I capitoli successivi descrivono il bar vero e proprio; sulla base di alcuni specifici riferimenti si può immaginare che esso sia situato a Bologna, (città natale dell’autore). Il bar possiede una bacheca delle paste (che dal 1959 ospita la Luisona, la decana della paste), un’insegna di avventurosa costruzione e una vasta offerta di attrazioni (flipper, calcio balilla, biliardo). La descrizione di questi elementi è ottentuta tramite una brillante parodia della scrittura scientifica.
I personaggi che popolano il bar comprendono moltissime figure dell’immaginario collettivo: il tecnico, sedicente esperto di calcio e di qualsiasi altro argomento, il professore, filosofo e studioso di figure femminili, il tuttofare, il bimbo del gelato (che terrorizza il barista chiedendo prodotti inesistenti o fa cadere il gelato appena uscito dal bar). E poi il nonno, il fattorino scapestrato, il playboy, il carabiniere, le anziane signore che discutono esclusivamente di necrologi, i gatti e il calciatore dal tiro portentoso.
Nel bar si discute soprattutto di calcio, ciclismo e pesca, e di improbabili eroi di queste discipline, le cui storie costituiscono un racconto nel racconto
FONTE :INTERNET