Santiago Calatrava

di | 20 de Novembre de 2009

Santiago Calatrava Valls (Valencia, 28 luglio 1951) è un architetto e ingegnere spagnolo

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Calatrava è nato a Valencia, dove ha frequentato la Scuola di Architettura e la Scuola di Arti e Mestieri. Dopo la laurea, nel 1975, si è iscritto alla Scuola Politecnica Federale (ETH) di Zurigo per la laurea in Ingegneria Civile. In questi anni Calatrava subisce l’influenza dello svizzero Le Corbusier, la cui cappella Notre Dame du Haut gli permette di esaminare come le forme complesse possano essere comprese e generate in architettura. Nel 1981, dopo aver completato la tesi di dottorato “Sulla piegabilità delle strutture” (“Zur Faltbarkeit von Fachwerken”), ha iniziato l’attività professionale di architetto ed ingegnere aprendo uno studio a Zurigo.

Lo stile di Calatrava combina una concezione visuale dell’architettura all’interazione con i principi dell’ingegneria; i suoi lavori spesso sono ispirati alle forme ed alle strutture che si trovano in natura. Ha inoltre disegnato numerose stazioni ferroviarie.

Per quanto primariamente noto come architetto, Calatrava è anche scultore e pittore e sostiene che l’architettura sia un combinare tutte le arti in una sola.

Uno dei suoi progetti più recenti è un grattacielo residenziale composto da dodici case a schiera a forma di cubo impilate una sulla cima dell’altra. Le case a schiera salgono lungo un asse centrale secondo uno schema a scala in modo che ognuna di esse abbia il proprio tetto. Il design della townhouse in the sky ha attirato una clientela molto ricca, disposta a pagare la forte somma di trenta milioni di dollari americani per ogni cubo. Sarà costruito a New York nel quartiere finanziario di fronte all’East River.

Ha anche realizzato il progetto del Fordham Spire di Chicago, grattacielo non ancora costruito.

Calatrava ha inoltre progettato due dei tre ponti che attualmente attraversano il Trinity River di Dallas, Texas, mentre un terzo è in fase di disegno. Quando anche quest’ultimo sarà ultimato Dallas sarà l’unica città del mondo ad avere tre ponti di Calatrava, insieme a Reggio Emilia dove all’inizio del 2007 sono stati ultimati i tre viadotti lungo il nuovo asse attrezzato.
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Sempre a Reggio Emilia si sono realizzati la copertura del nuovo casello dell’autostrada A1 e la Stazione Mediopadana TAV.
Il progetto commissionato all’architetto Santiago Calatrava dal comune di Reggio Emilia vede i ponti come segno distintivo per la riqualificazione di tutta l’area a nord della città.

Il progetto completo, che prende il nome di Le Vele, prevede, oltre ai tre ponti strallati, anche un’avveniristica copertura ad onda del casello dell’Autostrada A1 e la costruzione della stazione della linea ferroviaria Alta velocità che prende il nome di Reggio Emilia AV e che, tra l’altro, costituisce l’unica fermata della nuova Milano-Bologna.

Il costo complessivo dei 3 ponti è stato di 35 milioni di Euro.

I ponti
I tre ponti strallati, visibili da diversi chilometri di distanza, sono parte integrante dell’asse viario attrezzato che collega Reggio Emilia con Bagnolo e con la parte nord della città dove si trovano, tra l’altro, i maggiori insediamenti industriali reggiani e la zona fieristica.

Il ponte centrale, perfettamente visibile dalla Autostrada A1, è un ponte strallato (cioè con “stralli”, o funi) in acciaio verniciato bianco lungo 220 metri e alto mel suo massimo punto 50 metri, largo nella piattaforma stradale quasi 27 metri e pesante 4.000 tonnellate di acciaio interamente saldato.

I ponti sono stati inaugurati il 20 ottobre 2007 con una grande cerimonia con concerti e attrazioni per bambini alla quale erano presenti il sindaco di Reggio Emilia Graziano Delrio, la presidente della provincia Sonia Masini e il presidente del consiglio dei ministri Romano Prodi.

Da architetto, si limita il più delle volte a produrre degli schizzi realizzati ad acqu