MIA TERRA NATALE – L´isola

di | 21 de Settembre de 2009

Guardo la scintillante scia della nave che lascia il porto,
l’opale del sole al tramonto che illumina il mare.
Penso che, da quando vivo quí
ho camminato su ponti invisibili fatti di poesie
ho attraversato un tempo di gioia senz’ombra,
ma… non ti ho dimenticata dolce pianura padana ,mia terra natale.

Passano le stagioni su di me e su di te ,ma tu non muti per me
Ricordo la primavera
e le sue albe di rugiada , le sfumature verdi di foglie nuove,
margherite tra fili lucidi d’erba,
i fiori sui rami di pesco,
la brezza che spira sui campi verdi di riso facendoli ondeggiare.

E l’estate
col profumo dei tigli in fiore
il canto delle allodole,
fiori ovunque si posi lo sguardo
pomeriggi lenti di lenzuola bianche che ondeggiano al sole,
papaveri come rubini incastonati nel verde smeraldo dell’erba vicino al fiume Po ,
e nella notte il bagliore di lucciole tra i boschi.

L’autunno poi…
le prime piogge di settembre
sui boschi ambrati,una rana che si getta nell’acqua verde di un fosso,
mentre s’affaccia sui monti la rosata luce della sera , e il mio sguardo …perso in quei tramonti.
No…non ti dimentico sai…

… …