HERMANN HESSE – 1

di | 13 de Settembre de 2009

Alla malinconia

Fuggendo da te mi sono dato ad amici e vino,
perché dei tuoi occhi oscuri avevo paura,
e nelle braccia dell’ amore ed ascoltando il liuto
ti dimenticai, io tuo figlio infedele.

Tu però in silenzio mi seguivi,
ed eri nel vino che disperato bevevo,
ed eri nel calore delle mie notti d’ amore,
ed eri anche nello scherno, che t’ esprimevo.

Ora mi rinfreschi le mie membra sfinite
ed accolto hai nel tuo grembo il mio capo,
ora che dai miei viaggi son tornato:
tutto il mio vagare dunque era un cammino verso di te.

(Hermann Hesse)

« Viaggiare deve comportare il sacrificio di un programma ordinario a favore del caso, la rinuncia del quotidiano per lo straordinario, deve essere strutturazione assolutamente personale alle nostre convinzioni »
(Hermann Hesse)

« Tutti sanno per esperienza che è facile innamorarsi, mentre amare veramente è bello ma difficile. Come tutti i veri valori, l’amore non si puo’ acquistare. Il piacere si puo’ acquistare, l’amore no. »
(Hermann Hesse)

« La maggior parte degli uomini non vuol nuotare prima di saper nuotare. Certo che non vogliono nuotare; sono nati per la terra, non per l’acqua. E naturalmente non vogliono pensare: infatti sono nati per la vita, non per il pensiero. Già, e chi pensa, chi concentra la vita nel pensiero può andare molto avanti, è vero, ma ha scambiato la terra con l’acqua e a un certo momento affogherà. »
(Hermann Hesse)

« Un orologio rotto segna sempre l’ora giusta. Due volte al giorno. »
(Hermann Hesse)

*** (Premio Nobel)

Nobel per la letteratura 1946
Hermann Hesse (Calw, 2 luglio 1877 – Montagnola, oggi Collina d’Oro, 9 agosto 1962) è stato uno scrittore, poeta e pittore tedesco naturalizzato svizzero. Ha vinto il Premio Nobel per la Letteratura nel 1946.

La sua produzione, in versi ed in prosa, è vastissima e conta quindici raccolte di poesie e trentadue tra romanzi e raccolte di racconti. I suoi romanzi più famosi sono Peter Camenzind (1904), Il lupo della steppa (1927), Il gioco delle perle di vetro, (1943), Siddharta (1922), Narciso e Boccadoro (1930).

I suoi lavori rispecchiano il suo interesse per l’esistenzialismo, lo spiritualismo, il misticismo, non meno della filosofia indù e buddhista.

Nacque nella città di Calw nel Baden-Württemberg, Germania. Suo nonno era un famoso missionario, Hermann Gundert. Avviato dai genitori agli studi teologici nel seminario evangelico di Maulbronn a Tubinga, lasciò il seminario dopo una fuga e un tentativo di suicidio nel 1892, abbandonando idealmente la religione dei suoi genitori. Dopo un soggiorno in una clinica per disagi mentali, si trasferì prima a Tubinga e poi a Basilea (1895-1899), dove praticò la professione di libraio, e dove compose le sue prime opere come: Canti Romantici e Un’ora dopo mezzanotte. I suoi viaggi in Italia agli inizi del nuovo secolo lo portano a pubblicare una raccolta di poesie, saggi, ricordi intitolata “Italia”.

L’affermazione giunse tuttavia con il romanzo Peter Camenzind. Dopo il matrimonio nel 1904 con Maria Bernoulli (1869-1963), si trasferì in Svizzera nei pressi del Lago di Costanza, dove nacquero i suoi tre figli, Bruno (1905), Heiner (1909) e Martin (1911).

Del 1906 è il romanzo Sotto la ruota, pieno di elementi autobiografici, nel quale Hesse rievoca il periodo tragico dei suoi studi a Maulbronn, e da lui considerato una sorta di resa dei conti verso l’educazione e il clima pedagogico da lui sofferti durante gli anni dell’adolescenza.

La prima guerra mondiale coincise con una profonda crisi personale e artistica, ma allo stesso tempo gli permise di operare una svolta decisiva nella sua poetica, svolta che lo portò a scrivere Demian e, nel 1920, L’ultima estate di Klingsor. Allo scoppio della guerra si presentò come volontario al fronte ma fu riformato; pur restando sempre combattuto se dare il suo apporto come tedesco alla causa bellica, non condivideva lo spirito nazionalista dei suoi co