LA MIA GIOVANE VECCHIAIA- FERNANDA PIVANO

di | 31 de Agosto de 2009

Grazie Fernanda

“Per averci fatto scoprire l’America un’altra volta, attraverso le tue traduzioni di scrittori e poeti come Faulkner, Hemingway, Fitzgerald, Ginsberg, Kerouac, Burroughs, Ferlinghetti, Corso, Lee Masters e averci così dischiuso la porta di nuovi sogni, nuovi modi e mondi espressivi.

Per averci insegnato l’amore per la lettura, per le grandi e piccole storie, per i viaggi, per la cultura.

Per essere un esempio di curiosità intellettuale e di spirito libero e indipendente.

Per non avere mai perso il tuo meraviglioso sorriso e aver serbato sempre Genova nel tuo cuore e averla fatta danzare al ritmo del tuo entusiasmo e della tua passione.”

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Fernanda Pivano
Nata a Genova, 18 luglio 1917 –
Muore a Milano, 18 agosto 2009

La Pivano aveva da poco compiuto 92 anni
oltre un mese fa aveva consegnato a Bompiani la seconda parte della sua autobiografia. Saggista, traduttrice, scrittrice e giornalista.

La sua formazione avviene a Torino dove nel 1929 si trasferisce con la famiglia. Frequenta il Liceo D’Azeglio:

tra i suoi compagni c’è Primo Levi

e come supplente di Italiano c’è Cesare Pavese.

Nel 1940 prende il Diploma di decimo anno al Conservatorio di Torino, diretto da Franco Alfano.
Il 17 giugno 1941 si laurea in Lettere, con una tesi su Moby Dick di Herman Melville.
Il 22 giugno 1943 si laurea in Filosofia sotto la guida di Nicola Abbagnano.

L’inizio della sua carriera letteraria risale al 1943, quando pubblica per Einaudi la sua prima traduzione della Spoon River Anthology di Edgar Lee Masters,

sotto la guida di Cesare Pavese e traduce il romanzo di Ernest Hemingway Addio alle armi per il quale sarà arrestata.

Questo romanzo non sarà pubblicato in Italia fino al 1948 perché ritenuto lesivo dell’onore delle Forze Armate dal regime fascista, sia per la descrizione della disfatta di Caporetto, sia per un certo antimilitarismo sottinteso nell’opera

Nel 1948 Ernest Hemingway la invita ad incontrarlo all’Hotel Concordia di Cortina. Da allora nascerà un profondo legame professionale

Nel 1949 sposa l’architetto e designer Ettore Sottsass e si trasferisce a Milano.

Nel 1956 compie il primo viaggio negli Stati Uniti che sarà seguito da numerosi altri viaggi in America e in altri paesi.

Dopo aver tradotto e studiato i lavori dei maggiori classici americani tra cui:
Francis Scott Fitzgerald,
Ernest Hemingway,
William Faulkner,
ha promosso la valorizzazione in Italia degli scrittori della beat generation tra cui:
Allen Ginsberg,
Jack Kerouac,
William Burroughs
e Gregory Corso.
Ha collaborato con autori come
Henry Miller e Charles Bukowski.

In anni più recenti ha continuato a segnalare al pubblico
e alla critica italiani
gli scrittori americani di talento che si sarebbero presto imposti sulla scena letteraria internazionale
tra cui Erica Jong, Jay McInerney e Bret Easton Ellis.

È autrice di una quarantina di traduzioni, numerose curatele, antologie, raccolte di saggi e memorie, due romanzi e un numero impressionante di articoli, interviste e recensioni.

Ha ricevuto moltissimi premi e riconoscimenti, tra cui il Premio Saint Vincent per il giornalismo (1964),

il Premio Monselice per la traduzione (1975),

il Premio letterario Giovanni Comisso (1985),

il Premio Estense (1998),

il Grinzane Cavour (2003),

il Premio Tenco (2005),

il Premio Vittorio De Sica per la Letteratura (2006).

Il 16 dicembre 1998 è stata inaugurata in Corso di Porta Vittoria, 16 a Milano la struttura destinata ad accogliere il patrimonio librario e documentario di Fernanda Pivano e i volumi del padre Riccardo.

La Biblioteca Riccardo e Fernanda Pivano è una sezione staccata della Biblioteca/Centro documentazione della Fondazione Benetton Studi e Ricerche di Treviso.

Nell’estate 2001 Fernanda ha girato per la casa di produzione Fandango il film A Farewell To Beat che racconta il viaggio in America per ritr