Nel balcone di fronte si affaccia Sien, ci salutiamo.
É arrivata quí dal Marocco, ha una lunga treccia sul lato del suo bel viso,la sua voce é dolce,trattiene la parola ,solo un poco peró e questo suo difetto mi fa tanta tenerezza.Mi dice che il suo uomo é dovuto ritornare in Marocco.
Cosí é qui sola e incinta.
Ma la veritá é molto piú triste….
Mi saluta e rientra in casa.
Mette una musica marocchina ad alto volume per farsi stordire.
Lo só… perché anch’io faccio cosí.
La musica aiuta a far sentire meno la solitudine
…..
Questa poesia l’ho scritta quando é nato il suo bimbo
NATO IERI
Non piangi
tu bimbo appena nato,
venuto al mondo
prima, per consolare
tua madre sola.
Non piangi tu
che non conoscerai
mai tuo padre.
Nella prigione dove
sta rinchiuso ora,
la neve bianca
ha cancellato
i suoi ricordi
di te,bimbo
nato ieri
………………………….
Sien se ne deve andare ,
le hanno dato lo sfratto e staccato la luce,
una vita dura l’attende.
Questa é la mia ultima poesia dedicata
a lei e al suo piccolo
DUE DONNE NELLA SERA
É un momento di piacere,
il bagno della sera,
gli oli profumati
le essenze d’Oriente
i petali di rose rosse
e le candele accese.
Ma m’ invade di tristezza
il pianto di un bambino
lontano nel buio della sera.
Una madre accende una candela
siede e con amore
se lo attacca al seno.
L’oscurità scende sull’animo mio
soffio sulle candele accese
non hanno piú colore ora
i petali di rose.
……….
LUGLIO 2009
Mi saluta e rientra in casa.
Mette una musica marocchina ad alto volume per farsi stordire.
Lo só… perché anch’io faccio cosí.
La musica aiuta a far sentire meno la solitudine