LETTERA SULLA FELICITÁ

di | 21 de Marzo de 2009

Lettera

di Epicuro a Meneceo

Mai si è troppo giovani o troppo vecchi per la conoscenza della felicità.

A qualsiasi età è bello occuparsi del benessere dell’animo nostro.

Chi sostiene che non è ancora giunto il momento di dedicarsi alla conoscenza di essa,

o che ormai è troppo tardi,

è come se andasse dicendo che non è ancora il momento di essere felice,

o che ormai è passata l’età.

Ecco che da giovani come da vecchi è giusto che noi ci dedichiamo a conoscere la felicità.

Per sentirci sempre giovani quando saremo avanti con gli anni in virtù del grato ricordo

della felicità avuta in passato,

e da giovani, irrobustiti in essa, per prepararci a non temere l’avvenire.

Cerchiamo di conoscere allora le cose che fanno la felicità,

perché quando essa c’è tutto abbiamo,

altrimenti tutto facciamo per possederla.

EPICURO