Lettera
di Epicuro a Meneceo
Mai si è troppo giovani o troppo vecchi per la conoscenza della felicità.
A qualsiasi età è bello occuparsi del benessere dell’animo nostro.
Chi sostiene che non è ancora giunto il momento di dedicarsi alla conoscenza di essa,
o che ormai è troppo tardi,
è come se andasse dicendo che non è ancora il momento di essere felice,
o che ormai è passata l’età.
Ecco che da giovani come da vecchi è giusto che noi ci dedichiamo a conoscere la felicità.
Per sentirci sempre giovani quando saremo avanti con gli anni in virtù del grato ricordo
della felicità avuta in passato,
e da giovani, irrobustiti in essa, per prepararci a non temere l’avvenire.
Cerchiamo di conoscere allora le cose che fanno la felicità,
perché quando essa c’è tutto abbiamo,
altrimenti tutto facciamo per possederla.
EPICURO