CHE - S'HA - DA - FA' - PE' - CAMPA'
   

Quando preparo gli anelli di cipolle impanate fritte,per me e per la mia nipotina che ne va matta,penso a quante volte in questi tempi difficili,qualcuno di voi avrà gridato "piuttosto preferisco mangiare pane e cipolle!
Ovvero"mangiare pane e cipolla... mangiare poco e male ,basta non chiedere l'aiuto di nessuno.
Ci sono passata anch'io purtroppo in quell'ultimo anno in Italia dovetti affrontare una situazione finanziaria non propriamente rosea...ma sono stata brava a cavartela da sola.
Ritrovarsi soli e senza un lavoro è tremendo sotto tanti punti di vista e io ero rimasta completamente sola,
reduce da un incubo devastante senza speranze né via d'uscita durato due anni,non ero mai più riuscita a reinserirmi in quello che era sempre stato il mio lavoro di orafa dall'età di quattordici anni.
La vita difficile mi aveva reso introversa e diffidente,per questo avevo poche amicizie ,ma vere!
Tremendamente orgogliosa e testarda accettavo unicamente una mano da chi mi dava un lavoro dignitoso e non indecoroso.
Per fortuna avevo persone amiche che mi portavano roba da lavare e stirare,ho lavorato come colf o badante e così i mesi passavano e tiravo avanti.
Purtroppo non sempre è stato così facile lavorare,mi è capitato anche di accettare lavoro da una cooperativa pulizie dove ti pagavano pochi euro all'ora, in due fabbriche nei fine settimana quando le fabbriche erano chiuse.
Dice bene Papa Francesco “Chi accumula ricchezze con sfruttamento, lavoro in nero, contratti ingiusti, è una sanguisuga che rende schiava la gente”.
Ricordo che era dicembre e il riscaldamento nei weekend
era spento ovviamente,così andavo vestita come per andare a sciare.
Lo sapete vero che nelle fabbriche nei piccoli paesi, capita che non tutto sia a norma di legge.
Ecco ,adesso provate a immaginare... immaginate le fabbriche metalmeccaniche di soli uomini,la schifezza negli spogliatoi, sporchi è dire poco!
Continuo ma se potessi quì ,stenderei un velo pietoso ma la mente non mi da modo di dimenticare.
Una volta, il termine"gabinetto" identificava il locale provvisto del vaso sanitario,ora immaginatevi le condizioni particolarmente insalubri se le fabbriche non hanno il comune wc, e non sono esattamente come "Le toilette in Giappone". Ovviamente tra le due esiste differenza abissale ,in quei"gabinetti" quando tiravi lo sciacquone ,l'acqua schizzava fuori allagando tutto,i miei piedi e il pavimento appena lavato.
E cosa ti può accadere se a dicembre ti trovi in un posto senza riscaldamento con i piedi completamente inzuppati d'acqua,ricordo che alla sera mi sono ritrovata febbricitante,avevo 39 di febbre!
Mah! a Roma direbbero“Che s’ha da fa’ pe’ campa’”.



Nadia Mazzocco 

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