PER NON DIMENTICARE IL PUZZLE DELL'ORRORE
   

Tra le ore 5.30 e le ore 14.00
di sabato 16 ottobre 1943,in un giorno tragico da non dimenticare mai avvenne la razzia degli ebrei di Roma.
Il rastrellamento del ghetto di Roma
è consistito in una retata di 1259 persone,
di cui 689 donne,
363 uomini
e 207 tra bambini e bambine attanagliati dalla paura,
quasi tutti appartenenti alla comunità ebraica.

Il nazismo aveva messo in moto la sua macchina di sterminio.
Una delle vicende più tragiche della Storia della nostra Italia che dobbiamo continuare a tramandare alle nuove generazioni per non dimenticare mai.
Chi è stato a guardare con indifferenza
senza aiutare quelle persone a trovare la salvezza
si è reso complice del delitto!

I MIRACOLATI

Lello Di Segni,uno dei sopravvissuti romani
alla razzia del Ghetto, deportato dal Ghetto quando aveva 15 anni insieme a tutta la famiglia, era tornato da solo. Lello insieme ad altre quindici persone,riuscirono a tornare vivi.Tra i loro incubi peggiori rimarrà sempre il rumore di quei colpi...quando i tedeschi cominciato a battere contro le porte delle loro abitazioni con gli scarponi pesanti,gridando- Raus, Raus-.

Nadia Mazzocco

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"Rastrellamento del ghetto di Roma,
effettuato dalle truppe tedesche della Gestapo.
Tra le ore 5.30 e le ore 14.00 di sabato 16 ottobre 1943, principalmente in Via del Portico d'Ottavia
e nelle strade adiacenti ma anche in altre differenti zone della città di Roma.

Dopo il rilascio di un certo numero di componenti di famiglie di sangue misto o stranieri,
1023 deportati furono avviati ad Auschwitz.

Soltanto 16 di loro sopravvissero allo sterminio
(15 uomini e una donna, Settimia Spizzichino
morta nel 2000).
Con la scomparsa di Enzo Camerino il 2 dicembre 2014,
il solo Lello Di Segni è ancora in vita
tra i sopravvissuti."


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Nadia Mazzocco 

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