L'ULTIMO COMMIATO
   

L'ULTIMO COMMIATO


Un destino crudele
che galoppava veloce al mio fianco
stravolgendo ogni cosa
mi aveva lasciata in ginocchio
Rivedo il viale di cipressi scuri
che come fantasmi spiavano
le lacrime mute sui volti
mentre andavamo io e altre persone
oppressi dai nostri dolori
in quella terra isolata
dal resto del mondo
Camminavamo distanti
come soldati dispersi
i cuori stretti
nei lunghi cappotti neri
ombrelli puntati come scudi
verso un cielo
che non sapeva dare conforto
E quel sapore di sconfitta
sulle mie labbra...
per quel mio andare sconsolato
tra quel labirinto di tombe
bagnate di pioggia
per non trovarvi più ne lì
né da nessu'altra parte




NOTA DELL'AUTRICE:

"O Dio fa’ che un giorno possa rivederli con gioia
nella luce della tua gloria."





Nadia Mazzocco 

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